Perché un festival di "cinema e cultura ebraica"? 

Il PitiFest è stato ideato nel 1997 da Michela Scomazzon Galdi, giornalista ed esperta di cinema e comunicazione, che ne è anche il direttore artistico.
È organizzato dall'Associazione Culturale "Pitigliano Film Festival" di Roma.

Il "PitiFest" - Festival di Cinema e Cultura Ebraica, è nato per trattare di cinema ma non solo, con un preciso fine: "essere la chiave per aprire nuove porte, conoscere altre dimensioni e capire".
Conoscere più da vicino un popolo, quello ebraico, che ha fatto e continua a fare Storia, ci è sembrata l'occasione migliore per utilizzare la "nostra chiave per comprendere".
In una società sempre più multietnica e multiculturale, il PitiFest intende rappresentare un'occasione di confronto e di dialogo.
Il popolo ebraico e la sua cultura costituiscono un mondo quasi sconosciuto ai più, guardato con la lente deformante del pregiudizio e del sospetto.
Popolo Eletto, Popolo del Libro, Popolo della Diaspora, definizioni diverse non sempre usate con simpatia.
Le comunità ebraiche, pur essendo state quasi sempre ostacolate o perseguitate mie luoghi nei quali hanno vissuto, hanno difeso e conservato la propria cultura, la propria fede e tradizioni.
Si sono però sempre distinte per la capacità d'integrarsi nel tessuto sociale e culturale che le circondava, offrendo un contributo rilevante di conoscenze e di talento.
Carl Marx, Sigmund Freud, Albert Einstein, Marcel Proust, Marc Chagall, sono sono alcuni dei nomi del passato. Henry Kissinger, Carl Sagan, Rita Levi Montalcini, Isaac Stern, Arthur Miller, Primo Levi, Vittorio Foa, Miriam Mafai, Arrigo Levi, e molti altri ancora, oggi.
E nel mondo dello spettacolo? I registi e gli attori di origine ebraica sono così numerosi che sarebbe arduo citarli, e molteplici sono le pellicole esistenti, di ebrei e sugli ebrei.

Il filosofo Baruch Spinoza, che riguardo alle cose umane soleva dire che "non bisogna né ridere, né piangere, né indignarsi ma capire", ci ha involontariamente suggerito il Pitigliano Film Festival.

La manifestazione è nata per trattare di cinema (e non solo), ma con un preciso fine: essere "la chiave per aprire nuove porte, conoscere altre dimensioni e capire".
Quale migliore occasione allora, che utilizzare "la nostra chiave per comprendere" per conoscere più da vicino un Popolo, gli Ebrei, che ha fatto e continua a fare Storia?

Perché a Pitigliano
La scelta del luogo non è casuale. Pitigliano, cittadina della maremma toscana, meta turistica internazionale, anche di ebrei provenienti da ogni parte del mondo, chiamata "la piccola Gerusalemme" perché sede di una delle più antiche, ed in passato anche numerose, comunità ebraiche italiane, è apparsa da subito la sede naturale del Festival.

Ad oggi nel "curriculum" del PitiFest si segnalano:
  • un Comitato d'Onore costituito da personalità di rilievo;
  • importanti patrocini;
  • l'attenzione di personaggi di significativa caratura culturale e/o politica (i cui saluti sono ogni anno presenti nel Catalogo);
  • per ogni Edizione un Catalogo che viene distribuito sia in Italia che all'estero a Festival di Cinema italiani ed esteri, Scuole, Istituzioni pubbliche e private ecc.;
  • un gemellaggio con uno dei più antichi ed autorevoli festival ebraici americani: il Boston Jewish Film Festival (USA);
  • un gemellaggio con il recente Jewish Eye - Festival di Cinema di Beer Shiva (Israele);
  • l'inserimento della manifestazione nel Protocollo dell'Accordo culturale intergovernativo Italia-Israele, da parte del Ministero degli Affari Esteri israeliano;
  • collaborazioni con gli Uffici Culturali delle Ambasciate dei più importanti Stati Esteri (Francia, Stati Uniti, Germania, Svizzera, Gran Bretagna, ecc.) ai fini di una sempre più fattiva partnership culturale

Michela Scomazzon Galdi
Direttore artistico