|
Perché un festival di "cinema e cultura ebraica"?
|
||
|
Il popolo ebraico e la sua cultura costituiscono un mondo quasi sconosciuto ai più, guardato con la lente
deformante del pregiudizio e del sospetto. Popolo Eletto, Popolo del Libro, Popolo della Diaspora, definizioni diverse non sempre usate con simpatia. Le comunità ebraiche, pur essendo state quasi sempre ostacolate o perseguitate mie luoghi nei quali hanno vissuto, hanno difeso e conservato la propria cultura, la propria fede e tradizioni. Si sono però sempre distinte per la capacità d'integrarsi nel tessuto sociale e culturale che le circondava, offrendo un contributo rilevante di conoscenze e di talento. Carl Marx, Sigmund Freud, Albert Einstein, Marcel Proust, Marc Chagall, sono sono alcuni dei nomi del passato. Henry Kissinger, Carl Sagan, Rita Levi Montalcini, Isaac Stern, Arthur Miller, Primo Levi, Vittorio Foa, Miriam Mafai, Arrigo Levi, e molti altri ancora, oggi. E nel mondo dello spettacolo? I registi e gli attori di origine ebraica sono così numerosi che sarebbe arduo citarli, e molteplici sono le pellicole esistenti, di ebrei e sugli ebrei. Il filosofo Baruch Spinoza, che riguardo alle cose umane soleva dire che "non bisogna né ridere, né piangere, né indignarsi ma capire", ci ha involontariamente suggerito il Pitigliano Film Festival. La manifestazione è nata per trattare di cinema (e non solo), ma con un preciso fine: essere "la chiave per aprire nuove porte, conoscere altre dimensioni e capire". Quale migliore occasione allora, che utilizzare "la nostra chiave per comprendere" per conoscere più da vicino un Popolo, gli Ebrei, che ha fatto e continua a fare Storia? Perché a Pitigliano La scelta del luogo non è casuale. Pitigliano, cittadina della maremma toscana, meta turistica internazionale, anche di ebrei provenienti da ogni parte del mondo, chiamata "la piccola Gerusalemme" perché sede di una delle più antiche, ed in passato anche numerose, comunità ebraiche italiane, è apparsa da subito la sede naturale del Festival. Ad oggi nel "curriculum" del PitiFest si segnalano:
Michela Scomazzon Galdi Direttore artistico |