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Gli Ebrei nella Diaspora: i Sefarditi
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In O convento, del grande regista portoghese Manoel de Oliveira,
si immagina un intrigo storico letterario dipanato da Catherine Deneuve e
John Malkovich. Un professore americano e sua moglie si recano in un convento portoghese per cercare documenti che dimostrino la loro ipotesi: Shakespeare non era inglese, ma un ebreo sefardita nato in Spagna... All'interno del tema di quest'anno, si inseriranno inoltre due speciali. Il primo sarà dedicato a Stanley Kubrick, geniale regista di origine ebraica. Saranno presentati alcuni episodi del documentario "Stanley and us Project" di Stefano Landini, Federico Greco, Mauro Di Flaviano. I tre registi italiani, accaniti estimatori di Kubrick, decisero qualche anno fa di realizzare un suo ritratto umano e professionale intervistando coloro che gli sono stati vicino: attori, sceneggiatori, direttori di fotografia, parenti e amici. In particolare, l'episodio Family man mette in risalto la famiglia e le radici ebraiche di Stanley Kubrick. Con la recente la scomparsa di Kubrick il documentario acquista una valenza ancor più significativa. È attesa al festival la moglie di Kubrick. Il secondo speciale sarà dedicato alla proiezione del lungometraggio "L'educazione di Giulio" di Claudio Bondì. Il film descrive l'infanzia del critico d'arte Giulio Carlo Argan, durante l'epoca del fascismo a Torino. Oltre ad essere un raffinato ritratto d'epoca, il film contiene anche una sequenza estremamente rara nel cinema italiano: un Seder di Pesach, interpretato non da attori ma da una famiglia ebrea di origine sefardita, i Bedarida. Nel corso del Festival si svolgerà inoltre la seconda edizione del "PREMIO CINEMA PITIFEST", rivolto in particolare a registi ed attori emergenti: il premio oltre a rappresentare un riconoscimento, intende favorire i contatti tra i giovani autori e gli addetti ai lavori. Mai come quest'anno quindi, il cinema farà la parte del leone… |
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