Gli Ebrei nella Diaspora: i Sefarditi 

  Arrivato alla quarta edizione, si svolgerà dal 15 al 16 Dicembre 2001, il "Pitigliano Film Festival " - Festival di Cinema e Cultura Ebraica, organizzato dall'omonima Associazione di Roma, ideato e diretto da Michela Scomazzon Galdi.

  Preso atto della delicatissima situazione politica internazionale, nella quale, non da ultimo emerge la difficile problematica israele-palestinesi, si è concordato con il Sindaco di Pitigliano Augusto Brozzi, e con tutti i consiglieri comunali, di svolgere, per quest'anno, il Festival a Manciano.
  Sensibile a queste esigenze il Sindaco di Manciano Rossano Galli e tutti i consiglieri comunali, hanno generosamente offerto la loro disponibilità per lo svolgimento della manifestazione nel loro Comune.

  Il filo rosso di quest'anno sarà costituito dal tema "Gli Ebrei nella Diaspora: i Sefarditi".
  Sarà offerto un tributo al famoso regista di origine sefardita, Moshé Mizrahi.
  Every time we say goodbye (1986) con un giovane Tom Hanks, soldato dell'Esercito britannico a Gerusalemme, durante la Seconda Guerra Mondiale, che si innamora di una ragazza appartenente ad una grande famiglia ebrea sefardita.
  Tra gli altri film in programma segnaliamo Soleil (Francia, 1997) di Roger Hanin, protagonisti Sophia Loren e Philippe Noiret.
Il film racconta (semi-autobiografico)la storia di una numerosa famiglia sefardita che vive in Algeria durante la Seconda Guerra Mondiale. Sophia Loren interpreta Mamam Lèvy, una specie di "madre coraggio" con 5 figli da crescere da sola. Il grande attore francese Roger Hanin (vero nome Roger Levy), romanza in questo film la sua infanzia ad Algeri.
 
  In O convento, del grande regista portoghese Manoel de Oliveira, si immagina un intrigo storico letterario dipanato da Catherine Deneuve e John Malkovich.
Un professore americano e sua moglie si recano in un convento portoghese per cercare documenti che dimostrino la loro ipotesi: Shakespeare non era inglese, ma un ebreo sefardita nato in Spagna...

  All'interno del tema di quest'anno, si inseriranno inoltre due speciali.

  Il primo sarà dedicato a Stanley Kubrick, geniale regista di origine ebraica.
Saranno presentati alcuni episodi del documentario "Stanley and us Project" di Stefano Landini, Federico Greco, Mauro Di Flaviano.
I tre registi italiani, accaniti estimatori di Kubrick, decisero qualche anno fa di realizzare un suo ritratto umano e professionale intervistando coloro che gli sono stati vicino: attori, sceneggiatori, direttori di fotografia, parenti e amici.
In particolare, l'episodio Family man mette in risalto la famiglia e le radici ebraiche di Stanley Kubrick.
Con la recente la scomparsa di Kubrick il documentario acquista una valenza ancor più significativa. È attesa al festival la moglie di Kubrick.

  Il secondo speciale sarà dedicato alla proiezione del lungometraggio "L'educazione di Giulio" di Claudio Bondì.
Il film descrive l'infanzia del critico d'arte Giulio Carlo Argan, durante l'epoca del fascismo a Torino.
Oltre ad essere un raffinato ritratto d'epoca, il film contiene anche una sequenza estremamente rara nel cinema italiano: un Seder di Pesach, interpretato non da attori ma da una famiglia ebrea di origine sefardita, i Bedarida.

  Nel corso del Festival si svolgerà inoltre la seconda edizione del "PREMIO CINEMA PITIFEST", rivolto in particolare a registi ed attori emergenti: il premio oltre a rappresentare un riconoscimento, intende favorire i contatti tra i giovani autori e gli addetti ai lavori.

  Mai come quest'anno quindi, il cinema farà la parte del leone…