L'edizione 2003 del PitiFest 

Anche nel 2003 il PitiFest ha dovuto superare numerose difficoltà economiche, risolte, come ogni anno, solo con le volontarie sovvenzioni dei Soci. Oltre al alcuni sponsor ormai “amici” come la Provincia di Grosseto, ed in particolare l’Assessore alla Cultura Anna Rita Bramerini, che ha creduto nel progetto dal lontano 1998, va segnalata la volatilità e la latitanza di altri sul Territorio, che, pur pubblicizzando sempre i luoghi come naturale sede d’incontro e di dialogo tra culture diverse, e pur elogiandoci sin dall’inizio con: Siete bravi! Continuate! Continuate!, si astengono dall’intervenire con concreti sostegni. Vorrebbero tanto, dicono, ma non sono in condizione…

Un dubbio assale: “Ma credono veramente in quello che dicono?”

 

Nonostante ciò, il PitiFest è giunto alla Sesta Edizione.

Tra le novità, l’anticipato svolgimento in Estate ed il ritorno di una parte delle del programma a Pitigliano, sede dalla quale era partito.

Questo ritorno è dovuto alla fattiva collaborazione sviluppata con l’Associazione “la piccola Gerusalemme”, presieduta con infaticabile energia e passione dalla signora Elena Servi. A lei in particolare, desidero esprimere pubblicamente la mia riconoscenza, perché, sin dalla prima edizione ha appoggiato il progetto, dimostrandoci collaborazione, stima e fiducia, ritenendo il PitiFest non solo necessario culturalmente, ma utile al Territorio.

 

Un grazie anche all’Amministrazione Comunale di Manciano, in particolare al Sindaco Rossano Galli, che dal 2001 ha ospitato la manifestazione, dimostrando che, nonostante a Manciano la tradizione ebraica non sia significativa, la cittadina ed i suoi amministratori riconoscono tra i loro valori l’importanza della conoscenza e del dialogo interculturale, la chiave per comprendere del PitiFest .

Un altro grazie va anche all’Amministrazione Comunale di Pitigliano, ed in particolare al Sindaco Augusto Brozzi, ed all’Assessore alla Cultura Diva Bianchini. Dopo 2 anni di lontananza, il Sindaco ha concesso nuovamente la sua disponibilità, con il patrocinio e l’ospitalità di una parte delle iniziative. Sono certa che lavorando con lui in sinergia, il PitiFest diverrebbe per il suo Territorio un evento culturale e di cinema di valenza internazionale.

 

Passiamo al programma vero e proprio.

Quest’anno il filo rosso della manifestazione è rappresentato da Sentimenti ed identità tra commedia e dramma. Molti i film, dei quali alcuni mai presentati o passati troppo velocemente per i circuiti commerciali.

Continua dal 2001 anche la sezione cinematografica Una finestra su Israeleche intende portare il suo contributo alla conoscenza di una cinematografica, quella israeliana, giovane e creativa, ma ancora poco nota in Italia. A questo proposito, un grazie personale va anche all’Ambasciata di Israele, con la quale collaboriamo dal ‘98, in particolare all’Ufficio

Culturale, diretto con passione ed energia tipicamente “israeliana” da Yoram Morad. Un grazie anche alla amichevole disponibilità di Minna Scorcu.

 

Ed ora non mi resta che augurarvi buona visione!

Tra qualche sorriso, qualche risata, e perché no, anche qualche lacrima….

 

Michela Scomazzon Galdi

Direttore Artistico