L'edizione 2005 del PitiFest 

PitiFest 2005
Ottavo Festival di Cinema e Cultura Ebraica
29 - 30 Ottobre 2005, Pitigliano (GR)

"La Storia, le storie"
Cinema e cultura ebraica a Pitigliano.

Sabato 29 e domenica 30 ottobre 2005 si svolgerà a Pitigliano (GR) l'Ottava Edizione del "PitiFest" - Festival di Cinema e Cultura Ebraica, con un ricco e variegato programma denso di proiezioni di film, mostre d'arte, visite guidate alla Sinagoga ed ai luoghi ebraici, degustazioni di dolci tipici ebraici e vini kasher.

Nato nel 1998 da un'idea della giornalista Michela Scomazzon Galdi, che ne cura la direzione artistica anche in questa ottava edizione, il Festival è organizzato dall'Associazione culturale "Pitigliano Film Festival" di Roma, dal 2003 anche in collaborazione con l'Associazione "La piccola Gerusalemme" di Pitigliano.
Primo in Italia ad essere dedicato al cinema ed alla cultura ebraica, il PitiFest viene considerato oggi quale importante vetrina internazionale.

Lo "slogan" del PitiFest "una chiave per comprendere", intende evidenziare l'obiettivo principale che si sono posti gli organizzatori e la direzione artistica: contribuire, in una società sempre più multietnica e multiculturale, attraverso gli strumenti del cinema e dell'arte, ad un sempre più vasto dialogo interculturale, che possa favorire la comprensione e la conoscenza tra i popoli.

Tema dell'ottava edizione "La Storia, le storie", racconti di vita attraverso immagini e suoni di donne e uomini di religione ebraica in Italia e nel mondo.

La sezione cinematografica comprende molte testimonianze di "storie private nella Storia":

Nella sezione "Per non dimenticare" dedicata alla memoria, verrà presentato in anteprima il documentario "Auschwitz. Un ritorno" di Benedetto Parisi.
Shlomo Venezia, uno dei pochi sopravvissuti del Sonderkommando di Auschwitz, vi ritorna nel 1992 per raccontare la sua storia.
Sarà inoltre presentato il documentario "I ragazzi ascoltano" di André Rossi Maroso e Federico Ambiel.
Il film racconta la strage di Meina attraverso la testimonianza di una sopravvissuta, Rebecca Ottolenghi Bèhar.

Nella sezione "Per non dimenticare" un ruolo centrale l'avrà il film documentario "Nata due volte. Storia di Settimia, ebrea romana" (2005) di Giandomenico Curi.
Il film è tratto da un'intervista della Survivors of the Shoah Visual History Foundation (la fondazione costituita da Steven Spielberg per raccogliere le testimonianze dei sopravvissuti allo sterminio nazifascista) a Settimia Spizzichino, unica donna tornata da Auschwitz, dopo la famigerata deportazione degli ebrei romani del 16 ottobre 1943.
Il film verrà premiato nell'ambito della terza edizione del "Premio Cinema PitiFest" in riconoscimento dell'importanza del valore della memoria, che esso contribuisce a trasmettere, ed in ricordo dell'impegno/testimonianza di Settimia Spizzichino.

Nella sezione "la Storia, le storie" verranno proiettati il film documentario di Carlo Hintermann "Chatzer - volti e storie di ebrei a Venezia" che ritrae l'identità ebraica contemporanea - nei suoi diversi volti - erede di una presenza secolare e di grande importanza in tutte le attività della città lagunare. Ed il documentario "Quella cosa incredibile da farsi" di Chiara Cremaschi, che racconta la storia di Lisa Ghelfenbein, ebrea di Odessa, venuta in Italia ai primi del Novecento per poter studiare Medicina a Torino.
Lisa morirà dopo aver perso tutta la sua famiglia d'origine a causa delle leggi razziali e senza mai più ritornare ad Odessa.

Nella sezione cinematografica "Una finestra su Israele", sarà presentato l'ultimo film di Eran Riklis "La sposa siriana" (titolo originale Kala ha-surit, 2005).
Per Mona, ragazza drusa, il giorno del matrimonio sarà il più brutto della sua vita. Dopo aver attraversato il confine tra Israele e Siria, per sposare un attore della televisione siriana, Mona sa che non potrà più rivedere la sua famiglia che vive nelle alture del Golan occupate dagli israeliani.

Nel Catalogo 2005, il PitiFest ricorderà due importanti figure della storia contemporanea: Yitzhak Rabin, del quale nel 2005 ricorre il decennale della morte.
Rabin, dopo aver passato una vita nell'esercito, nel 1993 a Washington siglò con Yasser Arafat la "Dichiarazione dei principi", che avrebbe dovuto contribuire alla pace in Medio Oriente, e che gli valse nel 1994, insieme allo stesso Arafat, il Premio Nobel per la pace.
Rabin fu ucciso il 4 novembre 1995 da un estremista israeliano di destra, Yigal Amir, durante una grande manifestazione in favore degli accordi di pace).
L'altro omaggio sarà per Simon Wiesenthal, deceduto a Vienna lo scorso venti settembre (e sepolto a Gerusalemme), che dopo essere sopravvissuto alla terribile esperienza dei campi, si dedicò con tenacia a ritrovare i criminali nazisti sfuggiti alla giustizia.

Ad arricchire il variegato programma del Festival ci sarà anche l'inaugurazione, in anteprima nazionale, della mostra fotografica "I campi del dolore" - Immagini dai campi di Dachau, Auschwitz, Mauthausen. "I campi del dolore" è un racconto per immagini che intende essere un "grido", rivolto agli uomini di oggi ed alle generazioni future, per non far dimenticare ciò che è stato.
Perché "che uomo è quello che non ha più un'anima da mostrare, che uomo è, l'uomo che si è macchiato della presunzione di cancellare l'anima altrui". All'inaugurazione della mostra (sabato 29 ottobre ore 20.15, foyer del Teatro Salvini) sarà presente l'autore Emilio D'Itri.

Durante la manifestazione sarà inoltre possibile visitare la Sinagoga di Pitigliano (restaurata dall'Amministrazione Comunale nel 1995) ed i locali sottostanti comprendenti le sale dove veniva cotto il pane azzimo, si tingevano le stoffe, si effettuava la macellazione rituale (shekinà) ed il bagno rituale (mikvè), e dove si fermentava il vino.

"Last but not least" durante la serata di inaugurazione del PitiFest saranno offerte degustazioni di vini kasher "Le vigne di Terracina" (offerti da Le Bon Ton Catering di Roma) e di dolci ebraici tipici di Pitigliano, lo "sfratto" ed il "bollo" (offerti dal Presidio Slow Food "La cucina dei goym nelle città del tufo").

Per informazioni su alberghi e ristoranti:
Ufficio APT Pitigliano
tel/fax . 0564 - 61.71.11
(10.00-13.00/ 15.30-19.00; lunedì chiuso)
infopitigliano@lamaremma.info


Il PitiFest

Ufficio Stampa
Alan D. Baumann, ARTMANN - arte & comunicazione
IDEA S.r.l., Viale di Trastevere n° 143 - 00153 Roma
Tel/Fax. +39 0645434627
Email: ufficiostampa@artmann.it
Cell. 347 - 35.81.003

Organizzazione
Associazione culturale Pitigliano Film Festival, Roma
Email: staff@pitifest.it
Fax: + 39 0655261693