Visita a Manciano

La zona è caratterizzata dai resti degli insediamenti preistorici e protostorici, in parte conservati nel museo di Manciano.
Fra questi insediamenti si ricordano quelli appenninici e subappenninici di Scarceta, la necropoli neolitica delle Calle (civiltà di Rinaldone) e i castellieri di Poggio Pietriccio (Età del Bronzo).
Il Comune di Manciano è molto ricco di testimonianze, soprattutto medievali.
Nel centro storico, oltre ai resti della cinta muraria, svetta il Cassero senese dalla cui terrazza è possibile godere di una vista panoramica di tutta la Maremma.
Arrivati a Manciano, sotto la possente rocca, svoltiamo in via Campolmi, la prima sulla destra, un po' in salita, e dopo pochi metri siamo in Piazza Garibaldi.
Qui ci troviamo sotto il Cassero Senese, accanto alla bellissima fontana liberty del 1913, opera del Rosignoli, da cui sgorga la buonissima acqua dell'acquedotto del Fiora.
Accanto alla piazza troviamo i giardini pubblici che ospitano il monumento a Pietro Aldi, un dipinto del quale, Il Giuramento Di Ghino Di Tacco, è conservato nei locali del Comune, dentro il Cassero.
Se saliamo fino alla terrazza sotto la torre, potremo spaziare con lo sguardo su tutta la Maremma, vedere i confini con il Lazio, le isole dell'arcipelago toscano, i paesi delle valli del Fiora e dell'Albegna.
Scendendo, passiamo davanti al museo di Preistoria e Protostoria, ricco di testimonianze sulla presenza dell'homo erectus nel territorio in epoche risalenti a mezzo milione di anni fa.
Poco dopo il museo, incontriamo il duomo di S. Leonardo, dove si trova il dipinto di San Leonardo, opera di Paride Pascucci del 1894.
Da qui, con vista sui tipici vicoli che caratterizzano la struttura delle vie paesane, scendiamo per via San Martino ed arriviamo ad una delle porte della antica cinta muraria, Porta Fiorella, dai paesani chiamata "La Porticina", sopra la quale è collocato un pregevole stemma del paese.
A fianco della porta un massiccio torrione cilindrico, anticamente una delle torri del paese.
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